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Copywriting persuasivo: guida introduttiva

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Il copywriting è un fattore indispensabile a ogni sito. Sia perché Google dà importanza ai contenuti persuasivi, sia perché la gente non legge se non ciò che è scritto bene. Perciò meglio scrivi, più è probabile che arrivi primo su Google. A tal fine, questa guida ti mostra, non solo quali sono le fasi del copy persuasivo, ma anche come programmare, come scrivere e come dare vita a un articolo da urlo. Mi raccomando: fanne tesoro!

Copywriting e SEO


Quando si parla di SEO, si commette spesso un orribile delitto. Da un lato si riconosce importanza alle parole chiave, ma dall’altro si trascura ciò che vuole Google. Lo scopo di Google non è quello di determinare chi usa più frequentemente certe parole, ma quello di organizzare e distribuire informazioni. Per conseguenza Google premia, non tanto chi usa con frequenza certi termini, quanto più chi produce contenuti rilevanti. Un copywriting persuasivo, dunque, non serve solo a intrattenere un pubblico pagante, ma gioca pure un ruolo chiave per posizionarsi sui motori di ricerca.

A voler sfondare in un settore, non basta avere un sito strutturato, ma bisogna scriver testi chiari, facili da leggere e capaci di sprigionar delle emozioni. Troppo spesso vedo siti scritti veramente con i piedi. La nostra azienda opera dal 2001… E allora? Mi dispiace, ma il fatto che operate da X anni non mi persuade a metter mano al portafogli.

E poi, dimmi una cosa: inviteresti mai nessuno a casa tua, senza aver pulito le tue stanze? Non credo proprio. E allora perché invitar la gente nel tuo sito senza aver pulito quel che hai scritto? Sai perfettamente che usciranno non appena metteranno piede dentro. È questo quel che vuoi? No, vero? Allora devi metterti d’impegno e suscitare un’emozione, devi sprigionar calore, devi fare in modo che la gente entrando dica: Ecco, è questo quello che cercavo, è questo ciò di cui ho bisogno!

Come puoi riuscirci? La risposta si trova nascosta in questa parola: copywriting.

Prima di iniziare, ricerca le parole chiave


Secondo un vecchio adagio francese, quando si ci mette a scrivere una lettera d’amore, si sa sempre come si inizia, ma non si sa mai come si finisce. Purtroppo, questa mentalità non si applica al copywriting. Qui non basta mettersi a scrivere. Qui serve un processo, uno schema, un piano d’attacco. E il primo passo per scrivere un copy persuasivo, è quello di decider dapprincipio di che cosa parlerai.

Prima di metterti a scrivere, parti dal considerar chi sei e come vuoi esser percepito. Di quali argomenti vuoi trattare? Che problemi vuoi risolvere? Quali sono le parole chiave che utilizzerai per spiegare quel che sai? Parti sempre ricercando le parole. Solo così puoi sapere di quale argomento vai a trattare. Ma ricorda: non puoi pescar parole a caso. Quelle che scegli devon essere coerenti con quello che fai.

A proposito: Sai come si cercano le parole chiave? Scoprilo in questo post >>

Una domanda che mi viene spesso posta è questa: quante parole chiave devo trovare? La risposta che do non cambia mai: dipende. Dipende dalla lunghezza dei post che scrivi, dal numero delle pagine che crei, dagli argomenti di cui tratti, dalla concorrenza che hai, ecc. Insomma, i fattori da considerare sono così tanti, che è impossibile dare una risposta secca. C’è però un consiglio che dispenso con piacere: utilizza una o al massimo due parole chiave per post. Se per esempio vuoi parlare di [copywriting persuasivo], scrivi un post che spiega bene il [copywriting persuasivo], e non ti ammazzare a scrivere altri cento post che trattano del medesimo argomento nella speranza di salir di rango. FIdati: ti tireresti la zappa sui piedi.

I tre step per scrivere un articolo da urlo


La prima fase del copywriting persuasivo, è quella della pianificazione. Abbiamo detto che scrivere su internet non è proprio come scrivere una lettera d’amore. Le questioni da affrontare non son poche, e devono essere risolte prima di mettersi al computer – non dopo. Eccone alcune:

  • Per che orecchie sto parlando? Chi leggerà i miei scritti? Chi saranno i miei uditori?
  • Di quali argomenti voglio trattare?
  • Di quali argomenti non voglio qui trattare? (Ciò che escludi è tanto importante quanto ciò che includi).
  • Che stile devo usare?
  • Cosa voglio imprimere nella mente di chi legge?
  • Qual è il messaggio che voglio far passare?
  • Che emozioni voglio suscitare?

Si chiaro: non è necessario che tu risponda a menadito a tutte ’ste domande. Ciò che importa, è che tu abbia in mente un quadro della persona alla quale scrivi, che tu abbia pianificato come parlarle, e che tu sappia cosa dirle. Quando questi punti ti son chiari, passa pure a definire la struttura del tuo articolo.

Primo step del copywriting persuasivo: prepara il testo


La struttura è in assoluto tra le cose più importanti di un testo. Un testo propriamente strutturato non giova solo a chi lo legge, ma persino ai Google bot. Google è difatti tanto più contenta, quanto meglio trova strutturati i contenuti che scansiona.

Un articolo il cui inizio si confonde colla fine, da fastidio a tutti – robot e non robot. Al contrario, un testo suddiviso in paragrafi risulta facile da leggere, e di solito si guadagna un ranking più elevato di uno scritto ad minchiam. Inoltre, quando le pagine sono scritte bene, il sito registra un maggior livello di conversione. Perché se scrivi contenuti strepitosi, alla gente non viene voglia di cambiar canale. La qualità paga. Sempre.

Come strutturare un articolo


In teoria, se hai pensato bene a che cosa devi dire, non dovresti smadonnare troppo per strutturare il testo. A proposito, posso darti un consiglio? Comincia facendo un elenco delle cose da trattare. Crea un indice ipotetico, e per ciascuna voce immagina che cosa potresti scrivere. Davvero, a volte basta questo per partire bene.

Inoltre, ricorda che se scrivi su internet, nella maggior parte dei casi non scrivi per altro che per aiutar qualcuno. Il quale si aspetta due cose: che gli descrivi il problema, e che gli proponi la soluzione. Senza queste componenti, il tuo testo rischia di crollare.

Secondo step del copywriting persuasivo: scrivi il testo!


E qui viene il bello. Una volta strutturato il testo, puoi iniziare a scrivere. Come si fa? Beh, qui nessuno può insegnarti niente. Nemmeno io. Non esiste un modo giusto o sbagliato di scrivere. È vero che ciascuno ha il proprio stile, ma ci voglion anni per trovare quello giusto. Tuttavia, ci sono regole che, a prescindere dallo stile, pressoché chiunque può seguire. Te ne svelo tre.

Prima regola: scrivi in modo semplice


Diciamolo apertamente: a leggere si fa fatica. Perciò meno stressi i tuoi lettori, meno ti odieranno (o più ti ameranno). Quando scrivi, prova a mantenere il testo snello, semplice, pulito, che arriva dritto al punto. Purtroppo, lo schermo del computer non è come la carta: le parole riescon meno nette, più sfocate, più fastidiose. Evita dunque le frasi inutili: basta un niente per far perder la pazienza.

Seconda regola: scrivi come mangi


Lo so, la tendenza di chi spiega, è quella di essere formale. Molti credono che sei tanto più preso sul serio, quanto maggiormente sei formale. È una sciocchezza. È vero che professionalità fa rima con formalità, ma l’una mica implica l’altra. All’opposto, se vuoi scriver bene, scordati di usare formalismi e paroloni. Scrivi come mangi. E a proposito di scriver come mangi: se dopo avere scritto ti capitasse di pensare a cose tipo: Wow, questa frase che ho scritto è formidabile, sono un vero e proprio genio della scrittura!, dammi retta: torna indietro e tiraci su una bella riga.

Terza regola: fai qualche esempio


Un problema che si incontra di frequente, sta nello spiegare un concetto difficile usando parole facili. Vuoi sapere come si fa? Ebbene, il mio consiglio è quello di fare molti esempi, paragoni o crear metafore che rischiarino la situazione. L’ideale sarebbe di dipingere un’immagine nella mente del lettore. Perché i suoni sono importanti, ma che tu lo voglia o meno, la mente opera ad immagini, e son queste che scatenan le emozioni.

Terzo step del copywriting persuasivo: correggi il testo


Giunti a questo punto, non rimane altro che pubblicare il testo, giusto?

Sbagliato. Super mega sbagliatissimo.

Non c’è scrittore che non torni sul suo testo per fare degli appunti, per correggere lo stile, o per sbarazzarsi del superfluo. Un buon copywriting si vede anche da questo, che il testo, oltre a non avere macchie, profuma come un panno messo all’aria a sciorinare.

Questa fase – la fase della correzione – è l’ultima occasione per rendere il tuo copywriting persuasivo al massimo. A tal riguardo, ti prego, evita di mandare fuori un testo sporco e macchinoso. Se vuoi che quel che hai scritto venga letto, devi renderlo non dico perfetto, ma almeno presentabile. Già leggere comporta fatica; se poi uno deve rovinarsi gli occhi su di un testo poco fluido, capisci bene che va volentieri a fare qualcos’altro. Ma vediamo qualche trucco del mestiere, ti va?

Primo trucco: fai passare qualche giorno


Lo so, la tentazione è sempre quella di mandare fuori il testo in fretta e furia. Ma credimi, questo atteggiamento è sintomo di un’eccessiva confidenza. A me è in passato capitato di pubblicare un testo immediatamente dopo averlo scritto. Ma ogni volta che l’ho fatto, mi sono mangiato le mani. Tu non fare come me. Fai passare qualche giorno, lascia che le acque si calmino. Ogni testo vuole maturare prima di essere letto.

Secondo trucco: stampa quel che hai scritto


Di primo acchito può apparire inutile; ma fidati che rileggere un articolo su un formato diverso dall’originale, è la cosa più sensata che tu possa fare. Quando l’occhio si abitua a vedere qualche cosa, smette di notare errori e imperfezioni. Dunque, se hai battuto il tuo testo a computer, stampa ciò che hai scritto. Vedrai che differenza!

Terzo trucco: rileggi ad alta voce


Il fatto che oggi tutto sia all’insegna della velocità non implica che tu debba rifiutarti di prendere un minuto per rileggere a voce alta il tuo copywriting. Del resto, quale altro modo hai di assicurarti che il tuo testo non suoni come una campana mezza rotta?

Quarto trucco: chiedi il parere di un terzo


Come scusa? L’idea di chiedere un parere ti spaventa? Stai scherzando, spero. Sei in procinto di affrontare l’insindacabile giudizio della rete, e non trovi il coraggio di chiedere il parere di un tuo amico? Non è forse questo il segno più evidente che il tuo testo non è ancora pronto, e che necessita di essere rivisto? Certo che lo è…

Conclusione


Il copywriting persuasivo dipende in massima parte dalla capacità di suscitare emozioni nel lettore. Questo obiettivo non lo puoi raggiungere se non prendendo il tempo necessario per cercare parole chiave, per strutturare bene il testo, e per correggere gli errori di scrittura. E come molti altri elementi, anche questo serve a posizionarti nei motori di ricerca.

Approfondisci: Come posizionarsi nei motori di ricerca >>

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