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Posizionamento sui Motori di Ricerca: Guida Pratica

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L’ottimizzazione prende corso dal momento stesso in cui sviluppi un sito. Affinché Google accordi una posizione al tuo sito, devi prima farglielo scoprire, poi valutare, ed infine indicizzare. Ma fai attenzione! Perché per posizionarti su Google, non ti basta imbastire un sito di parole chiave: ti serve una strategia. Questa breve guida ti svela cosa devi fare per ottimizzare un sito e guadagnare posizioni sui motori di ricerca.

Cosa significa indicizzare un sito?


Prima di gettarsi nel tema del posizionamento sui motori di ricerca, è bene spender due parole per chiarire cosa significa indicizzare un sito. Il motivo? Scambiando la questione dell’ottimizzazione con quella dell’indicizzazione, molti parlano di una cosa riferendosi a quell’altra. Ma benché siano connessi, questi due temi sono tutto fuor che identici.

Al contrario dell’ottimizzazione, l’indicizzazione non riguarda la questione del [come essere primi su Google]. Infatti, indicizzare non significa migliorare la propria posizione nei motori di ricerca, ma far sì che questi giungano a conoscere il proprio sito.

Vedi, affinché Google assegni un grado a una certa pagina, deve prima indicizzarla. Senza indicizzazione non può esserci ottimizzazione. Ma poiché Google indicizza solo le pagine che gli vengon presentate, l’ottimizzazione di una pagina presuppone che qualcuno gliela renda nota.

Un esempio può chiarire la questione. Mettiamo caso che per qualche strana ragione tu sia cresciuto nella giungla, e che per conseguenza tu non sappia minimamente cosa sia un’auto. Ora, in una situazione del genere, se qualcuno ti chiedesse qual è la tua auto preferita, tu mica potresti dir che è la Ferrari, o la Porsche, o la Lambo. E la ragione è che, non conoscendone manco una, non hai basi sufficienti a giudicare. Bisognerebbe proprio che qualcuno ti mostrasse quelle auto…

Lo stesso vale per i motori di ricerca. Se Google non conosce il tuo sito – perché nessuno glielo ha mai presentato – come può assegnargli un voto? Non può. Perciò se di notte sogni di comparire sulla prima pagina di Google, la prima cosa che devi fare è correre a informare Google della tua esistenza.

Approfondisci: Come indicizzare il tuo sito su Google >>

Perché è importante ottenere un buon posizionamento nei motori di ricerca?


Benché sia condizione per ottimizzare un sito, l’indicizzazione non è che un primo, timido passo nella corsa per posizionarsi sui motori di ricerca. Il fatto è che Google è molto gelosa delle sue amicizie, e non si accontenta di una mera stretta di mano perché un sito diventi amico suo. È vero che quando un sito si presenta, gli spider di Google iniziano ad analizzarlo, ma se non non si crea un feeling – ad esempio perché il sito è pieno di errori –, non c’è santo che tenga: quel sito si posizionerà mai in prima pagina.

Per amor del vero, devo dire che tutta la faccenda del posizionamento nei motori di ricerca si riduce a questo: se il tuo sito si posiziona tra i primi posti in relazione alle parole chiave ricercate dalla gente, tu ottieni un sacco di traffico. E se ottieni un sacco di traffico, riesci a vendere. E se riesci a vendere, sai, c’è persino la possibilità che la vita ti sorrida.

Come posizionare un sito sui motori di ricerca


Per quanto mi riguarda, il tema della SEO non può essere osservato da una sola angolazione. Il tema va considerato da un punto di vista organico, o potremmo pure dire olistico. Google è sempre più incline a preferire piattaforme veloci, facili da usare, ben strutturate e ricche di contenuti interessanti. Sembra del tutto logico, ma non lo è. Perché fino a pochissimi anni fa era sufficiente imbastire un sito di parole chiave per arrampicarsi sulla scala dei motori di ricerca.

Oggi, per fortuna, non è più così. Oggi serve una strategia. Ma anche tanto, tanto lavoro. Insomma, nel bene o nel male Google tiene impegnati ed incentiva tutti a sviluppare siti maggiormente chiari e performanti.

Dunque, cosa ti conviene fare per posizionarti nei motori di ricerca? Beh, per prima cosa, ti suggerirei di definire cosa rappresenti per la gente. Fatti due domande e cerca di determinare come vorresti esser percepito. Cosa vuoi che pensi di te la gente nel momento in cui, navigando, trova la tua faccia sullo schermo? Secondariamente, fai una ricerca mirata delle parole chiave. In terzo luogo, scegli le parole chiave più di nicchia. E, last but not least, crea dei contenuti testuali da urlo. Vuoi sapere come fare? Continua a leggere. Questo post ti spiega dettagliatamente cosa fare per ottimizzare il tuo sito.

Primo passo: Che cos’è che rappresenti?


Se c’è una cosa che il tuo sito deve assolutamente fare, quella cosa è persuadere chi lo visita. Questa, del resto, è una prerogativa di ogni sito. Ma parliamoci chiaro: quando crei un sito, non puoi mica svilupparlo coll’intento di persuadere tutti. Non puoi convincer tutti che tu sei la soluzione ai loro problemi. Quella di creare un sito per il mondo intero, se non è la peggiore delle idee, certo non è manco la migliore.

Levati dunque dalla testa di poter andare bene a tutti, e preoccupati piuttosto di puntare al cuore di qualcuno. Ovviamente, chi sia questo qualcuno, dipende interamente da chi sei e da quel che fai.

Per capire di che cosa sto parlando, parti dal considerare che nessuno assume decisioni senza emozionarsi. Delle decisioni che assumiamo noi uomini, nessuna prende corpo senza un’emozione. Tutto quello che facciamo, non lo facciamo se non in base alle emozioni che ci esplodono nel cuore. Sarà strano, quello che vuoi, ma la cruda verità è che siamo esseri così poco razionali, che le cose che facciamo sono sempre assunte sulla base di emozioni.

Perciò, prima di partire in quarta a fare un sito, rifletti attentamente sui seguenti punti: Chi sei? Che cosa rappresenti? Cosa ti rende speciale? Qual è la tua mission? Che promessa stai facendo a chi ti ascolta? Se non sai rispondere a queste domande, è difficile che tu sappia ciò che fai. E se non sai quello fai, beh, tanto vale smettere di farlo.

Approfondisci: Definisci la tua mission >>

Consiglio pratico


I più non sanno perché fanno quel che fanno. Vedono gli altri fare qualche cosa, e gli vanno dietro come oche. Tu non fare come loro. Determinare una strategia SEO. Prendi carta e penna e prova a scrivere nero su bianco quali sono i tuoi propositi. Perché stai pianificando di creare un sito? A chi ti rivolgi? Chi è il tuo pubblico? Quali espressioni usa? Quando avrai risposto dettagliatamente a tutte ’ste domande, datti una bella pacca sulla spalla: perché avrai fatto il primo passo verso l’ottimizzazione del tuo sito.

Secondo passo: Crea una lista di parole chiave


Il secondo passo per ottimizzare un sito consiste nel creare una lista di parole chiave. (Le parole chiave sono i termini che la gente cerca su Google). Anche in questo caso, le domande non scarseggiano. Che cos’è nascosto nella testa della gente? Di che cosa hanno bisogno le persone? Che parole usano per trovare ciò che vogliono? Dove vanno per scovarlo? Di chi si fidano, e da chi diffidano? Che livello di istruzione hanno? Poniti queste domande, e scarabocchia una bozza di risposta. Fai un po’ di sano brainstorming, parla con la gente, ascolta quel che dice. Più parole trovi, più approfondita sarà la tua ricerca.

Creare una lista di parole chiave non è di per sé nulla di semplice. A complicar le cose c’è anche il fatto che la concorrenza è sempre più agguerrita. Ma non ti scoraggiare! La bella notizia è che ogni anno, come funghi, spuntano sempre nuovi e sempre più potenti strumenti di ricerca.

Terzo passo: Scegli parole chiave di nicchia


Quando cerchi di posizionarti sui motori di ricerca, tieni sempre conto di una cosa: non puoi cercare parole a caso. Le parole chiave devono rispecchiare ciò che sei, tanto quanto devono descriver ciò che fai. Per intenderci, se vendessi T-shirt gialle, e attirassi l’attenzione con parole non correlate alla tua mission (tipo: Jeans Neri, o Scarpe Blu), chi entrasse nel tuo sito, non trovando quel che cerca, se ne andrebbe in un baleno, alzando il tuo bounce rate oltremisura. Ha poco senso invitare sconosciuti ad un party inesistente. O no?

Stammi a sentire. Chi cerca qualcosa, è sempre mosso dalla speranza di trovare quel che cerca. E indovina un po’: se non la trova, torna su Google e si mette a ricercarla. Fai dunque in modo di essere trovato attraverso parole che riflettano il tuo sito, e assicurati di non utilizzare se non quelle che rispecchian quel che sei.

Quarto passo: Crea contenuti di alta qualità


La missione di Google è quella di organizzare le informazioni a livello mondiale e renderle universalmente accessibili e utili. Con questo traguardo innanzi agli occhi, Google non si accontenta mica di qualunque informazione. A contenuti generici e mediocri, predilige testi specifici e precisi: se non altro perché altrimenti la gente inizierebbe a usare gli altri motori di ricerca.

Ora il corollario è che lo scriver testi persuasivi è una condizione per ottimizzare un sito. Quanto meglio scrivi sul tuo sito, tanto maggiormente lo ottimizzi. Non a caso, a posizionarsi in alto nei motori di ricerca non sono quelli che fanno ricorso a sotterfugi (tipo keywords stuffing), ma quelli che danno luogo a siti strabilianti, capaci di apportare un contributo informativo.

Il tempo dei giochetti per fregare Google è finito. Per salire di ranking, occorre scrivere testi chiari, utili e facili da leggere. Il che è facile da dire, ma è difficile da fare. Lo scriver bene è un’arte che richiede un grande impegno. Ma un copy bello e ricco, oltre che essenziale per la SEO, è un sforzo sempre ripagato a lungo andare. Quanto al copy per se stesso, si può dire che preveda quattro fasi:

  1. Ricerca delle parole chiave
  2. Strutturazione del testo
  3. Scrittura del testo
  4. Correzione del testo

Ogni fase è di per sé importante. Non c’è n’è una più essenziale delle altre. Vuoi imparare a scriver bene? Leggi questo articolo sul copywriting.

Conclusione: per posizionarsi sui motori di ricerca serve (solo) un grande impegno


Il posizionamento sui motori di ricerca dipende da un’infinità di fattori. Il più importante consiste nello strutturare logicamente contenuti di altissima qualità. Altri elementi che influiscono in maniera rilevante sulla SEO sono: la velocità di caricamento (Google penalizza i siti lenti), la facilità di utilizzo (User Experience) e la specificità e novità delle informazioni.

Non ti fermare proprio adesso: Crea una lista di parole chiave >>

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